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DA PALERMO A SIRACUSA, GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

IN SICILIA, 5 MOSTRE DI FINE ESTATE

Giacomo Serpotta, Serpotta e il suo tempo, Oratorio dei Bianchi, Palermo
 
 
 antichi dipinti cerco.
 
 
Artemisia Gentileschi, Ester e Assuero, 1628-1635. Olio su tela, cm 208×273. Metropolitan Museum of Art, New York
 

 

Saranno circa novanta le opere che giungeranno nella capitale per tessere un ritratto di Artemisia Gentileschi, artista appassionata a cui il Museo di Roma a Palazzo Braschi renderà omaggio dal 30 novembre 2016 al 7 maggio 2017.

Firenze, Roma e Napoli, le tre città che che furono quinta della sua agitata esistenza, saranno il contrappunto di un percorso approfondito e avvalorato da un solido impianto scientifico teso ad esaminare gli scambi e le influenze che segnarono la ricerca e la vita dell'artista. 

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Giandomenico Tiepolo, Angelica e Medoro, olio su tela, Collezione privata
 

SAMANTHA DE MARTIN

19/07/2017

Perugia - L'abbandono sensuale dei corpi, la loro esaltazione intrepida, il potere ammaliante di sguardi intensi, penetranti, emergono tra le architetture duecentesche della Chiesa monumentale di San Francesco di Gualdo Tadino e incatenano lo sguardo con il loro travolgente fascino.
Tre secoli di pittura sensuale al femminile, dal Cinquecento al Settecento, raccontati attraverso una mostra, descritti con un linguaggio non sempre esplicito, carico di sottintesi, che si avvale di modalità espressive diverse, a seconda delle epoche.

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luca41Luca Giordano non è un pittore facile da inquadrare. Sembra un personaggio delle “Metamorfosi” d’Ovidio. Forse un trasformista all’italiana. E’ un artista che riesce a far convivere per un lungo periodo diverse maniere, prima d’essere lo straordinario anticipatore della stagione rococò e di trovare il modo d’essere essenzialmente se stesso e un punto di riferimento per la pittura europea. La sua personalità pittorica si compone di diverse maniere: da quella di Ribera – caratterizzata da un naturalismo che parla con i toni di terre povere, verdi vescica, marroni sacco, eccetera -, dalla pittura veneta di Tiziano e Veronese – che potremmo sintetizzare nella dominanza di una tavolozza oro-flava -, da quella dei neoveneti come Poussin e Pietro da Cortona – azzurri smaltati e rossi -, o da quella dei monumentali concerti di colori e di corpi di Rubens – policromie ascendenti -. Da cosa discende questa estrema versatilità?
E’ un tipico esponente della cultura del barocco, con un potenziamento di quelle che sono le peculiarità degli artisti del periodo. Egli assume stili diversi secondo il committe

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Francesco Hayez, Maria Stuarda sale al patibolo, olio su tela, 210 x 293 cm. Milano, Banca Cesare Ponti
 

FRANCESCA GREGO

 - Inaugura il 21 gennaio Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento. Cento capolavori sfilano a Palazzo Martinengo per raccontare un secolo d’arte, e che secolo: Neoclassicisti, Romantici, Macchiaioli, Scapigliati e Divisionisti popolano il panorama della ricerca estetica, degno specchio di anni densi di eventi e fermenti. Una stagione straordinaria che vede avvicendarsi fenomeni fra loro diversissimi, rappresentanti di vaste correnti internazionali o frutto dei peculiari contesti di casa nostra. 


Il percorso espositivo, curato da Davide Dotti, è costruito seguendo un ordine cronologico, che ben si presta a rendere il dinamismo della scena artistica dell’Italia in divenire.  Ad aprire le danze è la grande scultura di Antonio Canova, rappresentata da un capolavoro come Amore e Psiche. Lo affianca il pittore neoclassico Andrea Appiani, amato da Napoleone per la sua grazia di stampo rinascimentale, mentre la sezione dedicata al Romanticismo ruota intorno alla monumentale Maria Stuarda che sale al patibolo di Francesco Hayez

E poi i fermenti antiaccademici di Scapigliati e Macchiaioli, l’Orientalismo, il Risorgimento di Induno, le scene quotidiane di Ciardi e del bresciano Inganni, fino all’inedito linguaggio di Divisionisti come Segantini e Pellizza da Volpedo, un ponte fra la pittura italiana e le novità dirompenti dell’Impressionismo francese. Oltre c’è la Parigi di Zandomeneghi, De Nittis e Boldini, con le atmosfere ormai urbane, la dolce vita e il fascino conturbante della Belle Époque.   
My East is Your West, Shilpa Gupta
 

L.SANFELICE

25/07/2016

Giunge alla settima edizione - la terza sotto la direzione artistica di Massimo Torrigiani, presidente del Comitato Scientifico del PAC di Milano e direttore artistico del nascente polo per l’arte contemporanea di Bari - la rassegna annuale Capo d'Arteg e questa volta abbandona i consueti luoghi espositivi per avviare un percorso che negli anni porterà l’arte contemporanea negli spazi pubblici di Gagliano del Capo.

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