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Roma - Anche se ricoperta da uno strato di terra che ne offusca i dettagli, la raffinata testa in marmo restituita oggi dal terreno,

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DA PALERMO A SIRACUSA, GLI APPUNTAMENTI DA NON PERDERE

IN SICILIA, 5 MOSTRE DI FINE ESTATE

Giacomo Serpotta, Serpotta e il suo tempo, Oratorio dei Bianchi, Palermo
 
Sarà un settembre all’insegna della creatività quello emiliano. Quest’anno il consueto appuntamento con Festival Filosofia

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Giandomenico Tiepolo, Angelica e Medoro, olio su tela, Collezione privata
 

SAMANTHA DE MARTIN

19/07/2017

Perugia - L'abbandono sensuale dei corpi, la loro esaltazione intrepida, il potere ammaliante di sguardi intensi, penetranti, emergono tra le architetture duecentesche della Chiesa monumentale di San Francesco di Gualdo Tadino e incatenano lo sguardo con il loro travolgente fascino.
Tre secoli di pittura sensuale al femminile, dal Cinquecento al Settecento, raccontati attraverso una mostra, descritti con un linguaggio non sempre esplicito, carico di sottintesi, che si avvale di modalità espressive diverse, a seconda delle epoche.

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GLI ITALIANI E LE AZIENDE PRIVATE CONSIDERANO L’ARTE UN ASSET PER IL PAESE. I POLITICI ASCOLTANO?
29/01/2013

MilanoElisa Sighicelli, torinese classe 1968, si è aggiudicata il premio “Artisti per Frescobaldi 2013” con l’opera Senza titolo (una botte di ferro) convincendo una giuria presieduta da Antonio Paolucci (direttore Musei Vaticani) e composta da Marina Pugliese (direttore Museo del Novecento), Angela Tecce (direttore Castel Sant’Elmo) e Franziska Nori (direttore Centro Culturale Strozzina)

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Francesco Hayez, Maria Stuarda sale al patibolo, olio su tela, 210 x 293 cm. Milano, Banca Cesare Ponti
 

FRANCESCA GREGO

 - Inaugura il 21 gennaio Da Hayez a Boldini. Anime e volti della pittura italiana dell’Ottocento. Cento capolavori sfilano a Palazzo Martinengo per raccontare un secolo d’arte, e che secolo: Neoclassicisti, Romantici, Macchiaioli, Scapigliati e Divisionisti popolano il panorama della ricerca estetica, degno specchio di anni densi di eventi e fermenti. Una stagione straordinaria che vede avvicendarsi fenomeni fra loro diversissimi, rappresentanti di vaste correnti internazionali o frutto dei peculiari contesti di casa nostra. 


Il percorso espositivo, curato da Davide Dotti, è costruito seguendo un ordine cronologico, che ben si presta a rendere il dinamismo della scena artistica dell’Italia in divenire.  Ad aprire le danze è la grande scultura di Antonio Canova, rappresentata da un capolavoro come Amore e Psiche. Lo affianca il pittore neoclassico Andrea Appiani, amato da Napoleone per la sua grazia di stampo rinascimentale, mentre la sezione dedicata al Romanticismo ruota intorno alla monumentale Maria Stuarda che sale al patibolo di Francesco Hayez

E poi i fermenti antiaccademici di Scapigliati e Macchiaioli, l’Orientalismo, il Risorgimento di Induno, le scene quotidiane di Ciardi e del bresciano Inganni, fino all’inedito linguaggio di Divisionisti come Segantini e Pellizza da Volpedo, un ponte fra la pittura italiana e le novità dirompenti dell’Impressionismo francese. Oltre c’è la Parigi di Zandomeneghi, De Nittis e Boldini, con le atmosfere ormai urbane, la dolce vita e il fascino conturbante della Belle Époque.   
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